"UN GIORNO SENZA SORRISO E' UN GIORNO PERSO"  Charlie Chaplin

 

 

BLOG: IL DENTISTA PORDENONE

 

 

 

17.01.2017
Dario Del Ben
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WWW.ILDENTISTAPORDENONE.IT COME FUNZIONA LO SBIANCAMENTO: L'attivazione dello sbiancamento sfrutta esclusivamente l'energia della luce per scindere il PEROSSIDO DI IDROGENO un ossigeno altamente reattivo alla "velocità della luce", per cui l'azione sbiancante dei denti avviene in pochi secondi, inoltre, grazie ad un meccanismo di azione accelerato si evita la disidratazione dello smalto (principale causa della sensibilità). Con gli sbiancanti di nuova generazione, si evita anche l'innalzamento termico della polpa vitale. Generalmente il trattamento si svolge in 4 cicli sbiancanti, nei quali il gel viene applicato, attivato e rimosso dall'igienista. Prima di applicare il gel sbiancante (perossido d'idrogeno al 29% circa), viene applicata una barriera isolante a protezione delle gengive. Una volta applicato, lo sbiancante viene foto attivato, procedendo dente per dente, usando una lampada polimerizzatrice per pochi secondi. La durata dello sbiancamento dipende da abitudini e predisposizioni individuali, generalmente è superiore ai due anni. Per alcuni giorni dopo il trattamento, sarebbe opportuno evitare l'assunzione di cibi e bevande pigmentati come per esempio: fumo (sigarette, sigari, pipa..) bevande e bibite colorate come Coca Cola, vino, spremute... salse e sughi verdure come carciofi, carote, pomodori... frutta come fragole, frutti di bosco, marmellate... caramelle colorate, liquirizia spezie condimenti (aceto) collutorio
16.12.2016
Dario Del Ben
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www.ildentistapordenone.it Si avvisa i Gentili Pazienti che lo Studio rimarrà chiuso nelle seguenti date: da sabato 24/12/2016 a lunedì 26/12/2016 e da sabato 31/12/2016 a domenica 08/01/2017 per urgenze potete chiamare: GUARDIA MEDICA ODONTOIATRICA 349 5647890 DENTAL SYNERGY 338 8238161 BUON NATALE E FELICE ANNO NUOVO!
25.11.2016
Dario Del Ben
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WWW.ILDENTISTAPORDENONE.IT NEL 1900, L'ODONTOIATRA WESTON PRICE DECISE DI INTRAPRENDERE UNA RICERCA SULLA CORRELAZIONE TRA L'ALIMENTAZIONE E LA SALUTE DEI DENTI. INIZIO' TALE RICERCA IN QUANTO AVEVA NOTATO CHE NEGLI ANNI SEMPRE PIU' BAMBINI SOFFRIVANO DI CARIE, AFFOLLAMENTO, OLTRE CHE A CONTINUE INFEZIONI, MALATTIE RESPIRATORIE ED ALLERGIE AD ALIMENTI. STUDIO' ATTENTAMENTE L'ALIMENTAZIONE DI ALCUNE TRIBU' O VILLAGGI, (ESCHIMESI, INDIANI DEL CANADA, UN VILLAGGIO DELLE ALPI SVIZZERE, FLORIDA, MAORIANI, ABORIGENI DELL'AUSTRALIA, PERUVIANI, ED AFRICANI) ISOLATI ED "INCONTAMINATI" DA USI ALIMENTARI NON LORO. IN TUTTI NOTO' UNA PERFEZIONE FISICA, ED UNA MANCANZA DI MALATTIE. LA PERMUTA RITARDATA DEI DENTI ERA PRATICAMENTE ASSENTE, AFFOLLAMENTO E PROBLEMI DI MASTICAZIONE NULLI. MA QUANDO ALCUNI MEMBRI DI QUESTI GRUPPI ENTRARONO IN CONTATTO CON PERSONE ESTERNE ALLE LORO TRIBU'|VILLAGGI ED ABBANDONARONO LE SOLITE ABITUDINI ALIMENTARI PER ALIMENTI IMPORTATI DA QUESTE "NUOVE CULTURE", NELLA GENERAZIONE SEGUENTE ALLA LORO INIZIO' A COMPARIRE UNA DEGENERAZIONE FISICA.  DA QUI PRICE NOTO' UN LEGAME TRA LA SALUTE ORALE, LE MALATTIE FISICHE E L'ALIMENTAZIONE. IN TUTTE LE DIETE DEI NATIVI INFATTI SI POTEVANO TROVARE I SEGUENTI ALIMENTI E/O CARATTERISTICHE: I CIBI ERANO NATURALI, NON LAVORATI E BIOLOGICI  NON C'ERA PRESENZA DI ZUCCHERO, A PARTE MIELE O SCIROPPO D'ACERO CIBI DEL LORO AMBIENTE E DI STAGIONE LA GRAN PARTE DEGLI ALIMENTI VENIVANO MANGIATI CRUDI TUTTE LE CULTURE MANGIAVANO ALIMENTI DI ORIGINE ANIMALE COMPRESE PARTI GRASSE, BURRO GRASSO ED INTERIORA PRICE CONCLUSE CHE LA CAUSA DELLE CARIE, MA ANCHE DI UNA NON ADEGUATA STRUTTURA OSSEA, AFFOLLAMENTO E DI UNA GENERALE SALUTE CAGIONEVOLE DIPENDEVANO DA TRE FATTORI: MANCANZA DI MINERALI NELLA DIETA MANCANZA DI VITAMINE LIPOSOLUBILI (A,D,E,K)  NUTRIENTI NON IMMEDIATAMENTE DISPONIBILI: L'INTESTINO HA DIFFICOLTA' AD ASSORBIRLE. L'ACIDO FITICO (PRESENTE SOPRATTUTTO NEI CEREALI E NEI LEGUMI) E' RESPOSABILE DI QUESTO MAL FUNZIONAMENTO UNA DIETA SCARSA DI ALIMENTI RICCHI DI VITAMINE E MINERALI ABBASSA IL CALCIO ED IL FOSFORO DALL'ORGANISMO CHE PER MANTENERSI LI PRELEVA DA OSSA E DA DENTI. ALLO STESSO TEMPO UNA DIETA RICCA DI ACIDO FITICO E RICCHI DI SALE E ZUCCHERO (PANE, BISCOTTI, MERENINE, CRACKER, DOLCI, SNACK, BEVANDE GASSATE ECC.) ACIDIFICA IL CORPO, IL QUALE HA BISOGNO DI PRELEVARE MINERALI ALCALINIZZANTI ED INFIAMMA L'INTESTINO CHE DIVENTA NON IN GRADO DI ASSIMILARE VITAMINE E MINERALI.
www.ildentistapordenone.it LIP BUMPER: DOMANDE PIU' FREQUENTI COS'E'? IL LIP BUMPER NON E' ALTRO CHE UN ARCO RIVESTITO DA UNA PLASTICA MORBIDA, POSIZIONATO TRA IL LABBRO E LA GENGIVA INFERIORE E CONNESSO AI SESTI, I PRIMI MOLARI. COME LAVORA? LE LABBRA E LE GUANCE ATTIVANO IL LIP BUMPER SPINGENDO IL FILO ED I MOLARI INDIETRO. TALE MOVIMENTO CREA SPAZIO AI DENTI AFFOLLATI ED ALLUNGA I MUSCOLI DELLA GUANCIA, ANDANDO AD INCREMENTARE LO SPESSORE DELL'OSSO MASCELLARE. MODIFICANDO LA POSIZIONE DEI MUSCOLI DEL LABBRO, DELLE GUANCE E DELLA LINGUA, I DENTI ASSUMONO UNA POSIZIONE STABILE ED ARMONIOSA. PERCHE' VIENE USATO? IL LIP BUMPER PROVVEDE A CREARE SPAZIO AI DENTI AFFOLLATI, ANDANDO AD ELIMINARE LA NECESSITA' DI DOVER ESTRARRE DENTI PERMANENTI. INOLTRE CREA UN EQUILIBRIO TRA I MUSCOLI FACCIALI ED I DENTI RETRATTI CREANDO UN SORRISO RADIANTE. QUANTO TEMPO DURA LA PRESSIONE E LA SPORGENZA DEL LABBRO INFERIORE? LA PRESSIONE SUL LABBRO E' SOLO TEMPORANEA. UNA VOLTA CHE I MUSCOLI SI SONO BEN POSIZIONATI, LA SPORGENZA SCOMPARIRA' LENTAMENTE NEI PRIMI 7/10 GIORNI DI UTILIZZO DEL DISPOSITIVO.  CAMBIA IL  MODO DI PARLARE? LA MAGGIOR PARTE DEI PAZIENTI RIESCE A PARLARE SENZA PROBLEMI DOPO 2/3 GIORNI DALL'INSERIMENTO DEL LIP BUMPER.
15.11.2016
Dario Del Ben
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IL DENTISTA PORDENONE Ipersensibilità dentinale Per sensibilità ai denti si intende quando si percepiscono degli stimoli ACUTI  e PUNGENTI, BREVI ma allo stesso tempo VIOLENTI. Insorgono soprattutto a contatto con cibi ACIDI, CALDI o FREDDI. Anche uno spazzolamento troppo energico, l'acqua e la pressione generata dall'attività masticatoria possono produrre spesso questi fastidi . CAUSE PATOLOGICHE: segno di carie incipiente segno di incrinatura del dente a causa di un trauma maggiore o a causa di microtraumi ripetuti. CAUSE NON PATOLOGICHE: leggera denudazione delle radici dei denti dovuta a certi tipi di chirurgia parodontale. retrazione gengivale (da spazzolamento o infiammazione gengivale) TRATTAMENTO DEI DENTI SENSIBILI cercare l'assenza di cause patologiche come la carie, le fratture o la malattia parodontale. l'uso di collutorio e dentifrici specifici contenenti FLUORO. Il fluoro infatti esibisce un azione mineralizzante  oltre ad avere un leggero potere ANTIPLACCA ed un'attività desensibilizzante. se la sensibilità è dovuta da recessioni gengivali è possibile trattare il problema con un intervento di chirurgia gengivale per fornire una nuova copertura alla radice.
07.11.2016
Dario Del Ben
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WWW.ILDENTISTAPORDENONE.IT LE CARATTERISTICHE DI UN DENTE CARIATO non gli piace il caldo non gli piace il freddo fa male quando "viene masticato" la gengiva intorno a lui sanguina appena lo guardi!!!! presenta delle cavità rompe il filo interdentale non è mai bianco, tende sempre al giallo o al grigio vi nasconde la placca ma la mostra davanti al dentista!
12.10.2016
Dario Del Ben
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FACCETTE IN DISILICATO DI LITIO LE OTTIMALI PROPRIETA' MECCANICHE E L'ELEVATA RESISTENZA ALLA FRATTURA DEL DISILICATO DI LITIO CONSENTONO DI REALIZZARE DELLE FACCETTE ANCHE IN SITUAZIONI PIU' CRITICHE ED ESPOSTE A SFORZI CONTINUI COME SULLA ZONA DEI GRUPPI FRONTALI . INOLTRE L'ASSENZA DI METALLO E LA POSSIBILITA' DI MODELLARE SIA LA FORMA CHE IL COLORE PERMETTONO DI RIPRISTINARE AL MEGLIO PROBLEMATICHE ESTETICHE CON INTERVFENTI VELOCI E MINIINVASIVI. PRIMA:  DOPO:
15.06.2016
Dario Del Ben
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06.06.2016
Dario Del Ben
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  www.gengive.org www.ildentistapordenone.it Autodiagnosi di gengivite La gengivite è un’infiammazione delle gengive che se non curata può portare allo sviluppo di parodontite nei soggetti suscettibili. Se diagnostica e trattata in tempo è completamente reversibile. Ecco perché è importante riconoscerne sintomi e segni clinici. La gengivite è un’infiammazione delle gengive non associata a perdita delle strutture di attacco del dente (quali legamento parodontale, osso e, appunto, gengiva). Il fattore che fa nascere o esacerba questa infiammazione è la placca dentale, cioè l’insieme dei batteri che si accumulano sulle superfici dei denti. Una gengiva clinicamente sana appare di colore rosa corallo, non gonfia e non sanguinante se stimolata da spazzolino o filo interdentale. Teoricamente, se un paziente fosse in grado di pulire perfettamente ogni area dei propri denti (esterna, interna e tra dente e dente) con procedure di igiene orale domiciliare corrette (spazzolino, scovolino, filo interdentale, agenti antiplacca) e regolari (almeno 3 volte al giorno), avrebbe una gengiva sana. Al contrario, un paziente che non pratica corrette procedure di igiene orale domiciliare presenterà sicuramente uno o più denti affetti da gengivite. Perché la gengiva sana si infiamma? I batteri presenti sulla superficie dei denti a ridosso della gengiva causano l’infiammazione della gengiva. Questa nasce inizialmente come con una dilatazione microscopica di piccoli vasi sanguigni. Questa fase dura per i primi 2-3 giorni di accumulo di placca dentale e raramente dà sintomi percepibili da parte del paziente. Il persistere della presenza di batteri per altri  giorni fa aumentare il numero di capillari presenti nella gengiva, consentendo un ulteriore aumento dell’infiammazione. I segni clinici ora possono essere apprezzabili: si può facilmente notare sanguinamento gengivale al passaggio dello spazzolino o del filo interdentale. Se la placca dentale non viene correttamente rimossa, le cellule dell’infiammazione accorrono ancora più numerose ed anche la struttura della gengiva si modifica, diventando gonfia ed edematosa e rossa. In questa fase il gonfiore gengivale è francamente visibile e le gengive diventano rossastre e sanguinano molto facilmente, talvolta anche spontaneamente. Tale infiammazione può colpire anche solo alcuni denti: in altre parole, si può avere una bocca pulita, ma avere gengivite, anche avanzata, solo in certi punti (quelli non puliti correttamente). Perché è importante accorgersi di avere gengivite? La gengivite, se curata, sparisce e le gengive guariscono senza esiti; se, invece, la gengivite viene lasciata progredire indisturbata, può portare allo sviluppo di parodontite. È, dunque, fondamentale diagnosticarla precocemente e trattare subito tale patologia. Come accorgersi di essere affetti da gengivite? Sanguinamento gengivale. Una gengiva sana non sanguina. Se spazzolando o passando filo o scovolino, correttamente e delicatamente, ci accorgiamo di avere sanguinamento, in quel punto vi è infiammazione gengivale. Gonfiore delle gengive.  Se in qualche punto la gengiva è gonfia, è probabile che vi sia gengivite. Il gonfiore delle gengive è più difficile da notare, rispetto al sanguinamento, se non quando è molto spiccato o è nei denti anteriori (è difficile controllarsi la gengiva nei denti di dietro!). Spesso, però, il gonfiore è comunque associato al sanguinamento e, quindi, basta già il sanguinamento a costituire un segnale di allarme. Rossore delle gengive. La gengiva infiammata tende a diventare rossastra. Questo segno è più difficile da notare rispetto agli altri, perché varia molto da soggetto a soggetto e, a meno che non sia un rossore intenso, raramente il paziente può percepirlo senza strumenti adatti, come una forte luce e lo specchietto del dentista. Presenza di placca dentale.  La placca dentale può essere notata come una “poltiglia” biancastra sulla superficie del dente, altre volte la placca è così abbondante da macchiare il dente di un colore giallo-brunastro, altre volte ancora è associata alla presenza di tartaro. La presenza di placca o tartaro ci deve suggerire che ci possa essere gengivite e, dunque, di pulire  meglio le zone “sporche” e farsi controllare dal dentista o da un parodontologo. Alitosi.  L’alitosi è causata per la maggior parte dei casi dalla presenza di placca ed infiammazione gengivale. Note La gengivite non dà dolore, è per lo più asintomatica, ecco perché per una diagnosi precoce è importante prestare attenzione ad alcuni segni clinici che la caratterizzano. Appena si sospetta di esserne affetti è bene consultare un odontoiatra e  seguire la terapia e le istruzioni di igiene orale domiciliare dello specialista. La gengivite, infatti, è reversibile e si può guarire  completamente. Consigli pratici Come in tutte le patologie, prevenire è meglio che curare. Quando si va dal proprio odontoiatra è bene seguire scrupolosamente i consigli su come spazzolare e pulire i propri denti. In caso compaiano segni di gengivite, recarsi immediatamente dal proprio specialista per farsi curare.
16.05.2016
Dario Del Ben
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Scovolino? Lo scovolino (o spazzolino interdentale) è uno strumento appositamente ideato per la rimozione della placca batterica dagli spazi interdentali. È particolarmente efficace negli spazi interdentali sufficientemente ampi per il suo inserimento. In tali situazioni lo scovolino garantisce una capacità di detersione superiore a quella del filo interdentale, con una maggiore facilità di impiego. Lo scovolino va utilizzato con movimenti ripetuti di va e vieni nella zona interessata e accedendo sia dall’aspetto vestibolare (esterno) che da quello linguale (interno) dello spazio interdentale. La scelta della misura dello scovolino deve essere adeguata a questo spazio. Lo scovolino deve passare esercitando una certa frizione sulle superfici dentali, per garantirne adeguata detersione. A cosa serve fare gli sciacqui con il collutorio? I collutori non sostituiscono una corretta tecnica di spazzolamento dei denti. Esistono tuttavia diverse tipologie di collutori, quelli comunemente definiti da banco e presenti anche nei supermercati, possono essere utili come strumenti di prevenzione della carie dentaria. I collutori che richiedono una prescrizione medica e hanno una più specifica azione antibatterica parodontale, sono di solito utilizzati per brevi periodi legati alla impossibilità di praticare le normali tecniche di spazzolamento dei denti. Questi ultimi possono avere effetti collaterali sgradevoli se usati continuativamente per lunghi periodi.
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